Le Collezioni
Le collezioni del Museo di Scienze Planetarie hanno cominciato a formarsi a partire dal 1999, grazie ai finanziamenti erogati dalla Provincia di Prato per l'acquisto della Collezione Nardini, che costituisce il primo nucleo delle collezioni del Museo.
La quantità e la qualità dei campioni sono state fortemente incrementate negli anni seguenti, grazie anche all'apporto di generose donazioni da parte di due collezionisti privati, Ciatti e Farina.
Il Museo possiede due collezioni principali: una di meteoriti e rocce da impatto (contenente circa 400 campioni di cui 120 esposti), l'altra di minerali (circa 4100 campioni, di cui 130 esposti).
Fra i campioni esposti spiccano la meteorite metallica di Nantan che rappresenta, col suo peso di 272 kg, la più grande meteorite esistente in Italia e le rare e preziose meteoriti marziane e lunari.
La quantità e la qualità dei campioni sono state fortemente incrementate negli anni seguenti, grazie anche all'apporto di generose donazioni da parte di due collezionisti privati, Ciatti e Farina.
Il Museo possiede due collezioni principali: una di meteoriti e rocce da impatto (contenente circa 400 campioni di cui 120 esposti), l'altra di minerali (circa 4100 campioni, di cui 130 esposti).
Fra i campioni esposti spiccano la meteorite metallica di Nantan che rappresenta, col suo peso di 272 kg, la più grande meteorite esistente in Italia e le rare e preziose meteoriti marziane e lunari.
La collezione di minerali presenta eccezionali campioni tra cui un topazio di considerevoli dimensioni, un campione pluridecimetrico formato da un'associazione di fluorite verde e calcite lamellare, una straordinaria pirite elbana dai cristalli lucenti e, soprattutto, un campione di brasilianite considerato da molti esperti il più bello a livello mondiale.

Storia, obiettivi, relazioni