Mostre

Le mostre temporanee rappresentano ormai un’attività irrinunciabile nell’ambito della gestione di un museo. È pertanto previsto lo svolgimento di questo tipo di attività giacché consente di esplorare tematiche particolari o di interesse più generale.

Nell’ambito della collaborazione con il Museo del Cristallo di Colle Val d’Elsa, dal 1 settembre al 31 ottobre 2007, sarà possibile visitare una mostra di meteoriti e rocce da impatto allestita presso il Museo di Colle val d’Elsa. Si tratta della conclusione di un percorso iniziato nell’aprile scorso e che ha visto come tappa iniziale l’allestimento, all’interno del Museo di Scienze Planetarie, della mostra “L’UNIVERSO DI CRISTALLO”, con la quale il Museo di Colle ha presentato alcuni dei più significativi manufatti in vetro della propria collezione. Durante il periodo della mostra, nel piazzale del Museo, è stato allestito un forno per la lavorazione del vetro, che ha visto in azione i mastri vetrai di Colle Val d’Elsa.

In occasione dell’iniziativa “Palazzo Aperto”, nei giorni dal 7 al 10 settembre 2006 si è svolta a Palazzo Banci Buonamici, sede della Provincia di Prato, la mostra dal titolo ”Scintillanti stelle della Terra e misteriosi sassi del cielo”, un’esposizione di minerali e di alcune meteoriti del Museo di Scienze Planetarie della Provincia di Prato. I bellissimi minerali che sono stati esposti fanno parte sia della collezione acquistata dal collezionista pratese Pietro Nardini, sia delle due collezioni donate al Museo dai collezionisti pratesi Cino Ciatti (ad opera della moglie Tina Baroncelli) e Venanzio Farina.

Nel mese di Novembre 2005 alcuni membri della Fondazione Prato Ricerche hanno partecipato, insieme ad altri colleghi dell’Università di Bologna, ad una spedizione scientifica in Egitto con lo scopo di osservare alcuni probabili crateri da impatto e raccogliere campioni di rocce. La missione ha avuto anche un risvolto archeologico dal momento che sono state visitate la regione delle cave di ocra e diversi siti con dipinti e graffiti. Dal 17 dicembre 2005 al 6 gennaio 2006 ha avuto perciò luogo nell’auditorium della Prato Ricerche una mostra fotografica su tale spedizione.

Nel giugno 2005, a Palazzo Buonamici, è stata organizzata la mostra “Exploring the Solar System” con il contributo della Provincia di Prato, del British Council, della Galileo Avionica e dell’ESA, nella quale sono stati presentati il modello in scala 1:4 del lander Huygens e quello in scala 1:10 della sonda Rosetta, entrambi forniti dall’Agenzia Spaziale Europea oltre al modello strutturale dello spettrometro a bordo di Rosetta ed il modello del sensore stellare entrambi donati al Museo dalla Galileo Avionica.

Tra Dicembre 2004 e Gennaio 2005 si è tenuta a Palazzo Banci Buonamici la Mostra “L’Europa verso Marte”, nella quale sono stati presentati modelli di sonde spaziali europee, ed in particolare la sonda Mars Express.

In Palazzo Novellucci, a Prato, si è svolta dal 17 al 26 Maggio 2002, una mostra dedicata alla presentazione delle attività del Museo di Scienze Planetarie della Provincia di Prato, del sito WEB del Museo e del catalogo on-line delle collezioni di minerali e meteoriti.

La mostra dal titolo “Meteoriti: le pietre che cadono dal cielo”, si è svolta a Camerino nel Novembre 2001 ed ha ottenuto un eccezionale successo di pubblico. In quella occasione sono stati esposti campioni di meteoriti ed impattiti appartenenti alle collezioni del Museo di Scienze Planetarie della Provincia di Prato.

Nella prima mostra, dal titolo “Pietra tra le pietre”, svoltasi nel Giugno 2001 nella sala conferenze di Palazzo Novellucci a Prato, sono state esposte immagini fotografiche della spedizione effettuata nel deserto libico dal Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze e realizzata con il cofinanziamento della Provincia di Prato e la collaborazione dell’Istituto Geofisico Toscano. Tale spedizione, finalizzata alla raccolta di meteoriti per le collezioni del Museo di Scienze Planetarie della Provincia di Prato, ha portato al ritrovamento di ben 13 nuove meteoriti, tra le quali una condrite carbonacea di tipo CV3 (HaH 337) ed una condrite enstatitica di tipo EL4 (HaH 317).